La gravidanza prima e l’arrivo del bimbo poi sono momenti “magici” per una coppia, ma anche carichi di tensione, dubbi, preoccupazioni e incertezze.
Nel corso della loro storia e durante i nove mesi, i partner si costruiscono idee, fantasie e aspettative su se stessi, il partner e la relazione, che talvolta, possono essere disattese.

Ci si aspettava più vicinanza e comprensione, si pensava che nulla sarebbe cambiato e che anzi, un figlio, avrebbe solo rafforzato un legame già forte, ma non è sempre così!

La realtà è che ci si deve confrontare con emozioni spesso contrastanti: la gioia dell’attesa del proprio bimbo da una parte, ma anche la preoccupazione per la tenuta della propria relazione e per l’acquisizione di nuovi ruoli dall’altra.
Ci si può sentire delusi dal proprio partner e soli, proprio in un momento speciale come l’attesa e la nascita del proprio figlio. Ciò può capitare, perché è un cambiamento “forte” per tutti!

Si parla spesso di crisi pensando che sia una cosa brutta, negativa, da scongiurare, ma in realtà la parola “crisi” letteralmente significa:  “cambiamento rapido, improvviso con effetti piu’ o meno gravi e duraturi”e un figlio comporta un cambiamento improvviso fra i partner, uno scossone emotivo e relazionale.

Ciò che deve preoccupare non è la crisi in sé, ma il perdurare della crisi.
Molte coppie, infatti, risolvono in modo piuttosto semplice le conseguenze della crisi, parlando, confrontandosi e mantenendo spazi affettivi di coppia, altre invece, per farlo, devono percorrere strade più impegnative e talvolta molto dolorose.

Se vi ritrovate nella situazione descritta, non dimenticatevi, innanzitutto, che prima di essere genitori, siete «compagni» ed è proprio grazie a questo che nascerà il vostro bambino. NON PERDETEVI DI VISTA!

INVESTIRE SULLA PROPRIA COPPIA E’ INVESTIRE SULLA SERENITA’ DEL PROPRIO FIGLIO.

In fin dei conti i 9 mesi di gravidanza, non sono utili solo al bambino per crescere, ma anche ai futuri genitori per crescere insieme a lui, individualmente e come coppia; è importante che i partner si confrontino, raccontando e condividendo i propri sogni o propositi, ma anche le proprie paure, dubbi, incertezze.
Dall’arrivo del bambino in poi, gli equilibri cambiano e il passaggio da due a tre comporta inevitabilmente la modificazione di equilibri precedenti, che anche se apparentemente si modificano “con gioia” necessitano comunque di essere rivisti per garantire alla coppia la serenità di cui necessità.

Parola d’ordine: COMUNICAZIONE

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Buona avventura!
Carlo Ricci

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