L’arrivo di un altro bambino è un evento lieto per i genitori, ma non necessariamente lo è per il primogenito, il primo ad essere stato desiderato, atteso e amato.

La relazione fra fratelli e sorelle è spesso complessa poiché parte da un’imposizione.

I genitori, spesso, desiderano un secondo figlio proprio per non “lasciar solo” il primo, ma il primogenito non conosce i ragionamenti di mamma e papà e comunque scoprirà solo qualche anno dopo  gli aspetti positivi dell’avere un fratellino o una sorellina.

Il nuovo arrivato, infatti, richiede molte attenzioni da parte dei genitori e il fratello più grande, dal momento della nascita del secondogenito, è invitato a capire, ad essere attento, coraggioso e a farsi da parte quando necessario…comportamenti non scontati per un bimbo che fino a pochi minuti prima era abituato ad avere il 100% del tempo e delle attenzioni di mamma e papà.

Il problema più grande in questo periodo è trasmettere al bambino un concetto chiave che prima di diventare papà per la seconda volta non mi era ancora del tutto chiaro:

 

“l’amore non si divide, ma si moltiplica”

Concetto complesso, per il fatto che i bimbi osservano i comportamenti, le azioni e le parole dei genitori, ma non il loro cuore!

Potremmo esemplificarlo così:

“Stai tranquillo amore mio, io ti amerò sempre nello stesso modo! dovrai solo dividere la tua cameretta, i tuoi giochi, cedere il tuo seggiolone e il passeggino, tollerare che io non possa prenderti in braccio perché il tuo fratellino deve prima fare il ruttino,  essere cambiato e fare la nanna…Ma noi ti ameremo sempre nello stesso modo!”

Ora mi è chiaro! lo provo ogni giorno, l’amore si moltiplica! Ma il tempo e gli spazi no! E questo per i bambini genera molta confusione.

La gelosia del primogenito è, dunque, inevitabile e non si può pensare di poterla prevenire, anzi, bisogna capirla e farla emergere con comprensione e serenità.

Il bambino, infatti, può manifestare la gelosia con comportamenti come mettere il broncio, regredire in abilità precedentemente acquisite, esprimere ostilità, risentimento, rancore o eccessiva dipendenza.

Ricordiamoci che la gelosia è un’emozione di paura e insicurezza.

Il bambino teme di essere meno amato e considerato rispetto all’altro, si sente insicuro del suo rapporto con i genitori e in modo particolare con la mamma, temendo che possa non volergli più bene come prima. Per i bambini queste emozioni sono molto difficili da gestire e pertanto hanno bisogno di un adulto che li aiuti.

Alcuni consigli utili:

Se il bambino mette in atto comportamenti tipici di quando era più piccolo, come volere il biberon o parlare come un bimbo piccolo, permettetegli di farlo senza dirgli che è ora che diventi grande: tenerlo in braccio o cullarlo sono cose che lo rassicurano e gli permettono di sentire che mamma e papà ci sono sempre anche per lui;

  • parlate con lui delle sue emozioni e mostratevi empatici e comprensivi sia delle sue emozioni positive, sia di quelle negative. Dirgli frasi del tipo: “Sei arrabbiato perché la mamma dedica molto tempo al fratellino” lo farà sentire compreso da voi;
  • cercate di “distribuire” equamente affetto e attenzioni in modo tale che ognuno di loro abbia il “suo posto” assicurato. In questo modo la gelosia diminuirà e i sentimenti fra i fratelli si rafforzeranno.

 

Un saluto

Carlo Ricci

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