L’orgasmo femminile

L’orgasmo femminile, come tutto ciò che concerne il piacere sessuale, è un fenomeno essenzialmente psicosomatico (Kaplan, 1974) ed è regolato non solo a livello genitale ma anche a livello centrale e pertanto condizionato da pensieri, emozioni, convinzioni, vissuti e significati.

 

Il raggiungimento dell’orgasmo, come sostiene Kaplan, è un fenomeno multifattoriale che dipende da diverse variabile, fra cui, sicuramente quella fisica, psichica e relazionale.

Dal punto di vista fisico è importante escludere, attraverso un consulto ginecologico la presenza di eventuali patologie o infezioni che influenzino negativamente la risposta orgasmica.

La risposta organica è però, in buona parte, regolata a livello emotivo e la componente psicologica è alla base di molti disturbi sessuali causando paure, idee e preconcetti o convinzioni che  possono minare la serena espressione del piacere.

Non è raro, infatti, che alcuni stili relazionali o vissuti emotivi portino la donna a “non concedersi” il piacere provando vergogna all’idea di manifestare al partner un’emozione così intensa o faticando  a “lasciarsi andare” per timore di perdere il controllo.

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Quando si parla di Disturbo dell’orgasmo femminile? 

Soffre di un disturbo dell’orgasmo chi nella maggior parte dei rapporti sessuali riferisce un marcato ritardo, infrequenza o assenza totale di orgasmo o una riduzione di intensità delle sensazioni orgasmiche.

Tale disfunzione può essere presente fin dall’inizio dell’attività sessuale (disfunzione sessuale permanente o primaria) oppure svilupparsi dopo un periodo di sessualità vissuta “normalmente” (disfunzione sessuale acquisita o secondaria); inoltre, può essere limitata a specifiche stimolazioni, situazioni o partner sessuali (disfunzione sessuale situazionale) oppure generalizzata a più contesti (disfunzione sessuale generalizzata).

Al fine di una corretta valutazione diagnostica è di fondamentale importanza considerare:

  • L’anamnesi medica generale (per individuare eventuali cause organiche)
  • eventuali problematiche del partner
  • fattori relazionali e/o di vulnerabilità individuali
  • fattori culturali e religiosi

 

Il Trattamento PSICOSESSUOLOGICO

Il consulto psicosessuologico prevede:

  • la verifica delle conoscenze dell’anatomia sessuale e del ciclo di risposta sessuale aiutando la donna a prendere consapevolezza del proprio corpo e dei fattori fisiologici e psicologici coinvolti nel rapporto sessuale.
  • L’analisi dei pensieri e delle credenze che possono aumentare l’ansia nel corso dell’atto sessuale
  • Esercizi di rilassamento e spiegazione di tecniche di sensibilizzazione focalizzata
  • Messa in discussione dei meccanismi di “censura” o controllo che inibiscono la risposta orgasmica
  • Analisi e miglioramento della relazione con l’altro sesso o, in caso di partner stabile dei rapporti interpersonali e di comunicazione nella coppia

 

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